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Da non perdere in Valpolicella: San Giorgio “Ingannapoltron”

Da non perdere in Valpolicella: San Giorgio “Ingannapoltron”

06 July 2021

Chiesa di San Giorgio di Valpolicella

Pietra, marmo e vino dalla notte dei tempi

Arroccato su una collina, su una roccia che affiora dal terreno e che domina un maestoso panorama, sorge il piccolo borgo di San Giorgio di Valpolicella, uno dei luoghi più affascinanti d'Italia. Formalmente è sotto la giurisdizione di Sant'Ambrogio — uno dei cinque comuni che costituiscono la regione vinicola della Valpolicella Classica. Sorge sul Monte Solane, un monte alto 650 metri che prende il suo nome da un culto antico (un altare pagano con la scritta “Soli ac lunae”, una dedica agli dei della luna e del sole, è ancora visibile all'interno della chiesa di San Giorgio).

Pur essendo privo di corsi d'acqua, questo territorio è sempre stato coltivato a cereali e soprattutto a vigneti, che prosperano grazie alla particolare posizione e al clima perfetto. Guardandoti intorno in una giornata limpida, si possono abbracciare con lo sguardo il Lago di Garda, le Prealpi veronesi e persino la pianura padana!

San Giorgio di Valpolicella - vista panoramica

Pigri, attenzione!

Osservando questo borgo dal basso, appare vicinissimo e facile da raggiungere: attenzione però, perché è solo un inganno! Per arrivarci si deve percorrere un sentiero tortuoso, fatto di viottoli che si arrampicano tra i vigneti e che hanno valso a San Giorgio di Valpolicella il soprannome di “Ingannapoltron” – letteralmente, “ingannare i pigri”.

Per quanto buffo possa sembrare, in realtà questo soprannome affonda le sue radici in tempi antichissimi: deriva probabilmente da una giocosa alterazione di San Giorgio in Ganna, dove “ganne” è un termine preromano che indica un mucchio di rocce. Ciò è dovuto alla presenza delle cave da cui si estrae il famoso marmo Rosso Verona e la Pietra di Prun (scopri di più nel nostro articolo dedicato). Queste pietre furono utilizzate fin dalla preistoria, questi luoghi erano già abitati da tribù, antenate dei cosiddetti Arusnates, le popolazioni che vivevano in Valpolicella in epoca romana; le loro capanne sono state portate alla luce e si possono vedere gli scavi proprio sotto la chiesa di San Giorgio.

San Giorgio Valpolicella chiesa interno
Church of San Giorgio di Valpolicella - interno

La chiesa di San Giorgio di Valpolicella

Con il suo campanile e l'annesso chiostro, la chiesa di San Giorgio di Valpolicella è un'antica “pieve” cioè una parrocchia: risalente al 712 d.C., fu probabilmente edificata su un luogo un tempo adibito al culto pagano; l'edificio religioso oggi visitabile è uno dei più antichi e interessanti esempi di architettura romanica dell'intera provincia di Verona. Fu ricostruita intorno all'XI secolo, quando era uno dei tre “piovadeghi” in cui era divisa amministrativamente la Valpolicella (gli altri due erano San Floriano e Negrar). Era un luogo piuttosto importante, poiché ospitava dei canonici che gestivano anche una “schola iuniorum” (scuola che impartiva le nozioni di base della grammatica latina ai ragazzi del luogo).

La chiesa è divisa in tre navate, quelle laterali grandi la metà di quella centrale; impreziosita da affreschi, può vantare un ciborio inciso che la fa risalire all'epoca longobarda, durante il regno del re Liutprando. È presente anche museo che documenta usi e costumi locali e conserva reperti archeologici, come iscrizioni romane o sculture e intagli longobardi e carolingi.

 

Non perderti questo luogo affascinante e unico: durante i nostri tour dedicati alla Valpolicella, potrai scoprire questa gemma nascosta!

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